VENERDÌ 23
OTTOBRE - ore 19:30

UNDER 30 BOMBE NEMICHE

Ideazione e performance Filippo Beltrami

Drammaturgia Stefano Baronchelli

Umberto Eco ricorda che i Greci accoglievano la guerra come una compagna di viaggio ingombrante: la temevano come si teme una divinità capricciosa, ma non la odiavano, perché sapevano quanto fosse parte inestricabile della vita umana. Noi facciamo il contrario. La esorcizziamo, la isoliamo, la deleghiamo a professionisti, fingendo che se ne occupino per portare la pace.

Da questa distanza nasce la domanda: cosa succederebbe se la guerra scoppiasse qui, in Italia, dentro casa? E come reagirebbe chi ha meno di trent'anni? Saprebbe affrontare una realtà che bussa forte alla porta, o la bolla tecnologica in cui vive l'ha resa del tutto inerte?

Il conflitto armato è un pretesto. La cornice è il racconto della guerra e dell'escalation che l'ha generata, ma il fuoco è su una generazione: i sogni andati in fumo, le speranze rimaste, il nichilismo strisciante. Non abbiamo più ideali. I principi che muovono le nostre scelte su cosa poggiano? In questa palude di notifiche, inserzioni a pagamento e consumismo sfrenato, cosa è diventato vivere? Una generazione assuefatta alla ricerca costante di dopamina, che morde e fugge da tutto e da tutti. Più i mezzi tecnologici aprono finestre sul mondo, più chi è giovane chiude la porta della propria camera.

Il testo racconta una guerra di fantasia, in un futuro molto vicino, con gli occhi di un ragazzo under 30, figlio di questa società. In scena un attore-personaggio attraversa due guerre parallele: quella del paese e quella silenziosa della sua generazione. Un monologo sopra le righe, assurdo e psichedelico, con una scrittura irriverente e una comicità surreale.

Il testo scoppietta, la messa in scena fa l'opposto: un attore, un'asta con microfono, nessuna scenografia. Sono i cambi luce ad accompagnare flashback e flashforward.

Uno spettacolo rivolto a un pubblico giovane, con la presunzione di far uscire la voce di una generazione interrotta, che nessuno prende mai veramente sul serio.

Vincitore del premio "Gigi Dall'Aglio", Resistenza Teatro Festival 2025, Istituto Cervi.

DURATA 70 minuti